Maneggiare con cura
Il modo corretto di manipolare un gatto
Il modo corretto di manipolare un gatto
Spesso nel gatto, stress, graffi, morsi e comportamenti aggressivi di autodifesa nascono da interazioni fisiche inappropriate.
Questo accade soprattutto quando le persone interpretano, erroneamente, i gatti come degli animali che amano essere coccolati sempre e comunque, mentre dal punto di vista etologico sono individui con una limitata tolleranza al contatto fisico e che attribuiscono un grande valore al proprio spazio personale.
La manipolazione deve essere un'esperienza quotidiana e serena, perciò è importante abituare i gattini fin da piccoli all’interazione fisica con noi.
È necessario quindi costruire dei rituali di manipolazione che coinvolgono diverse parti del corpo, occhi, orecchie, bocca ecc.
Il grado di tolleranza alla manipolazione varia da individuo a individuo.
Per un gatto con una forte sensibilità sensoriale, l'intolleranza verso una manipolazione prolungata o non gradita è un eccesso stimolativo che gli procura solo fastidio ed irritazione.
Infatti, queste interazioni errate sono tra le cause più comuni di stress acuto nel gatto.
Per una corretta manipolazione
Il gatto deve percepire di avere il controllo sull’interazione: durante la manipolazione, piccole pause e la possibilità di sottrarsi, qualora volesse, riducono lo stress e aumentano la collaborazione. Inoltre, è importante lasciare che sia lui a decidere se avvicinarsi, annusare, restare o allontanarsi.
Interagire solo quando postura ed espressione facciale del gatto indicano uno stato di disponibilità al contatto: la conoscenza del linguaggio del corpo felino e delle sue emozioni è fondamentale per capire se sia il momento giusto per relazionarsi con lui o meno.
La manipolazione deve essere rilassata e non forzata: preferire una manipolazione lenta, prevedibile e delicata evitando movimenti bruschi ed improvvisi. Anche la voce calma e il ritmo lento delle azioni aiutano a mantenere uno stato di rilassamento.
Rispettare e prevenire i segnali di arresto: l’interazione con il gatto va terminata prima o appena compaiono i primi segnali di arresto come per esempio le orecchie all’indietro, la coda che si muove a scatti, il tentativo di allontanarsi, il leccarsi ripetutamente il naso, la midriasi delle pupille e l’irrigidimento del corpo. Il gatto stesso ce li mostra come a dirci “basta così” ma se non vengono ascoltati passerà a comportamenti di arresto più forti come graffiare o mordere.
NON afferrarlo per la collottola: questa presa detta anche "scruffing" viene spesso giustificata richiamando il comportamento materno nelle prime settimane di vita dei cuccioli, dal momento che diventano inerti quando le madri li afferrano in questo modo. Ma quando mamma gatta prende i suoi cuccioli per la collottola lo fa per trasportarli da un luogo pericoloso a uno sicuro per cui è importante che nel mentre i cuccioli non si divincolino. Questa manipolazione da parte nostra provoca nei gatti paura, stress e, in alcuni casi, dolore poichè, a differenza di mamma gatta, noi non conosciamo la pressione precisa da posizionare sulla pelle nella parte posteriore del collo senza procurare fastidio.
NON trattenerlo contro la sua volontà: abbracci forzati, immobilizzazioni non necessarie e contenimenti prolungati possono essere vissuti dal gatto come situazioni di forte disagio. Queste esperienze marcate negativamente possono compromettere il rapporto di fiducia con il proprietario e rendere ancora più difficili le future interazioni, soprattutto nei momenti in cui sarà necessario manipolarlo per motivi di cura o sicurezza.
NON sollevarlo da terra tenendolo sospeso: per il gatto rappresenta una situazione di vulnerabilità poichè gli sottrae la possibilità di fuga, che è una delle sue principali strategie di sopravvivenza, e di instabilità non potendo poggiare le zampe a terra. Se è necessario sollevarlo o il gatto gradisce, è importante che venga sostenuto delicatamente con una mano sotto il torace e l'altra mano sotto la parte posteriore del corpo con l'obiettivo di distribuire il peso, fornire stabilità e farlo sentire più sicuro. Anche i gatti a cui piace essere presi in braccio spesso preferiscono una manipolazione di breve durata.
Non dimentichiamo che la manipolazione corretta è quella che rispetta il controllo percepito dal gatto sul proprio corpo e spazio.