L'anima solista del gatto
Solista per natura, compagno per scelta
Solista per natura, compagno per scelta
È un errore considerare il gatto un animale solitario, equivocandolo con il suo essere solista.
Questa sua natura lo porta a un'operatività fortemente individualizzata, al punto di essere l’unico artefice dell’iniziative che intraprende.
Essere un solista vuol dire anche aver bisogno dei propri spazi, di privacy e voler conseguire degli obiettivi in modo individuale e non collaborativo.
Pur essendo estremamente affettuoso e interattivo con noi il gatto presenta una grande autonomia, non concepisce l’ubbidienza e soprattutto manifesta in ogni attività che compie la sua natura di solista.
Questo suo modo di vivere esprime una sorta di mentalità “ognuno per sé” che è intrinsecamente legato alla felinità e alle caratteristiche comportamentali ereditate dal suo progenitore libico.
Il gatto domestico è un animale dotato di flessibilità sociale seppur ancora profondamente indipendente nelle sue attività operative:
Difendere: il gatto organizza e protegge da solo il proprio spazio vitale, marcandolo e controllandone i confini per garantire la sicurezza del territorio e la difesa delle risorse da potenziali predatori. Per evitare quindi la competizione per il cibo tra gatti conviventi è importante che ciascuno abbia la sua ciotola e che queste vengano tenute a una certa distanza tra loro in modo che non debbano mangiare attaccati e percepire il rischio che il pasto possa essere predato dall’altro gatto.
Cacciare: nonostante il gatto domestico non abbia necessità di cacciare per alimentarsi, poiché siamo noi a fornirgli i pasti, mantiene vivo il comportamento predatorio con sequenze di caccia individuali che possono manifestarsi nel gioco. Perciò come la predazione é un’attività solista anche il gioco predatorio deve essere fatto individualmente, per cui se si hanno più gatti vanno fatti giocare separatamente e in momenti diversi.
Eliminare: l’eliminazione non è un atto solamente fisiologico, ma anche un comportamento solista durante il quale il gatto, che è preda oltre che predatore, abbassa la guardia, si sente vulnerabile ed esposto a potenziali minacce. Quindi bisogna assicurarsi che non venga disturbato mentre sta eliminando da altri animali, persone, rumori e odori forti e preferire la collocazione della lettiera in un luogo tranquillo, pulito e riservato che lo faccia sentire il più sicuro possibile.
Perlustrare: i gatti, rispetto ad altri animali, non fanno gruppo nella perlustrazione di nuovi territori. I bisogni perlustrativi e quindi il piacere di muoversi con curiosità per trovare nuove opportunità e risorse è individuale. Per consentirne l’espressione anche in ambiente domestico è fondamentale dare al gatto libero accesso a tutte le stanze, balconi e giardini (se in sicurezza), senza mai limitare i suoi spazi.
Questa indipendenza operativa non deve essere però scambiata per una sorta di riluttanza alla relazione, un eccesso di individualismo o un disinteresse nella relazione con noi.
Il gatto sa essere un compagno di vita molto presente anche quando sembra essere disinteressato a noi.
La convivialità si basa proprio sulla tendenza del gatto ad interessarsi e partecipare ad ogni momento della nostra quotidianità, seppur in maniera discreta.
Per lui stare insieme rappresenta un momento conviviale in cui si sviluppa anche una dimensione affiliativa tra coccole e gioco.
Ciò lo rende un animale unico, capace di alternare momenti di indipendenza a comportamenti sociali profondi.