Il grooming nel gatto
Tra cura personale, stress e legami sociali
Tra cura personale, stress e legami sociali
Osservare un gatto mentre si lecca il mantello è una delle immagini più familiari per chi vive con un felino.
Quello che spesso appare come un semplice gesto di pulizia è in realtà un comportamento molto più complesso, che coinvolge aspetti legati alla salute, alla regolazione emotiva e alle relazioni sociali.
Il grooming rappresenta una componente essenziale del repertorio comportamentale del gatto tanto che appare già dalla terza settimana di vita e occupa una parte significativa della sua giornata.
Le tre principali funzioni del grooming
Protettiva: la funzione più evidente riguarda la cura e la pulizia del corpo.
La lingua del gatto è ricoperta da tante piccole papille ruvide e forti che sono costituite da cheratina. Grazie a loro, il gatto leccandosi elimina sporco, polvere, peli morti e piccoli parassiti superficiali, mantenendo il mantello efficiente e in buone condizioni. La cura del pelo contribuisce anche alla salute della cute, favorisce la distribuzione del sebo e aiuta la termoregolazione. La pulizia è fondamentale per il gatto, per cui una riduzione o totale assenza di grooming rappresenta sempre un segnale da non sottovalutare.
ATTENZIONE! Se un gatto smette di pulirsi o si pulisce molto meno del solito è opportuno consultare il veterinario, potrebbe soffrire di una condizione dolorosa o debilitante che gli rende difficile raggiungere alcune parti del corpo, come accade sopratutto nei gatti anziani o malati di artrite, artrosi, di patologie dentali ecc.
Calmante: il grooming svolge anche un'importante funzione di autoregolazione emotiva.
Quando un gatto vive una situazione di disagio, il grooming può diventare un comportamento di sostituzione cioè la sua attenzione si sposta temporaneamente su un'attività familiare, come il leccarsi, ma eseguita fuori contesto.
Infatti, il suo scopo non sarebbe di pulirsi, quanto quello di scaricare la frustrazione e ridurre il livello di stress.
Questo meccanismo, entro certi limiti, è del tutto normale ma il problema nasce quando il comportamento diventa eccessivo, ripetitivo e compulsivo.
Si parla allora di over grooming, una delle alterazioni comportamentali più frequentemente associate a condizioni di stress cronico e che può portare il gatto a leccarsi troppo spesso e a lungo nelle stesse aree del corpo fino a provocarsi perdita di pelo o “alopecia autoindotta”, arrossamenti cutanei e lesioni della cute.
ATTENZIONE! È doveroso precisare che l'over grooming non è sempre di origine comportamentale. Prima di attribuire la causa allo stress è fondamentale recarsi dal proprio veterinario per escludere cause mediche come allergie, parassiti, dermatiti o dolore localizzato.
Sociale: questa funzione dimostra che il grooming non è sempre rivolto verso sé stessi.
Quando due gatti appartenenti allo stesso gruppo sociale si leccano reciprocamente e con postura rilassata si parla di allogrooming o mutual grooming.
Questo comportamento rappresenta molto più di una semplice pulizia reciproca, infatti è un importante segnale affiliativo che aiuta a consolidare il legame sociale tra i gatti, mantenere coesione nella relazione e favorire un clima di serenità.
L'affettività del gatto si esprime anche attraverso l'allogrooming che manifesta piacere, confidenza e fiducia.
Per questo motivo due gatti che si leccano a vicenda sono generalmente indice di una buona relazione sociale.
Ci troviamo di fronte ad un comportamento fondamentale che riflette lo stato di cura, l'equilibrio emotivo e la qualità delle relazioni sociali del gatto.
Imparare a osservare come, quanto e quando si dedica al grooming ci permette di cogliere precocemente in lui eventuali segnali di disagio fisico e psicologico.
In altre parole, il grooming rappresenta una preziosa finestra sul suo benessere.