I periodi sensibili
Fasi uniche e delicate dello sviluppo del gatto
Fasi uniche e delicate dello sviluppo del gatto
L’età evolutiva rappresenta i primi 18 mesi di vita del gatto in cui avvengono esperienze e cambiamenti continui che lo portano a diventare adulto.
Questo periodo di sviluppo è caratterizzato da fasi di crescita uniche, non ripetibili e che devono avvenire in un ordine preciso dette “periodi sensibili” poichè hanno un’influenza profonda sulla costruzione del profilo sociale e comportamentale del gatto.
Durante i quali tutte le esperienze, privazioni e deprivazioni vissute hanno una forte e duratura influenza sullo sviluppo di specifiche competenze e comportamenti futuri.
I periodi sensibili
Fase neonatale (0 ⮕ 2° settimana)
I gattini sono fortemente dipendenti dalla madre poiché non sono in grado di termoregolarsi, alimentarsi ed eliminare da soli.
È una fase importante per lo sviluppo neurologico.
Nasce il legame di accudimento mamma—>gattino cioè l’insieme di quei comportamenti genitoriali che danno vicinanza fisica, conforto e rassicurazione al cucciolo.
Esperienze precoci e condizioni materne, come una mamma sotto stress, possono avere conseguenze successive sul comportamento dei gattini.
Fase di transizione (3° settimana)
Il gattino comincia ad interagire maggiormente con l’ambiente con le prime esplorazioni a stella, allontanandosi di pochi passi dalla mamma e ritornando subito verso di lei.
Nasce il legame di attaccamento gattino—> mamma, un legame affiliativo per cui il gattino riconosce la mamma come la sua “base sicura”.
Avviene una omeostasi sensoriale cioè il gattino inizia un’abituazione sensoriale agli stimoli ricevuti come i rumori domestici, manipolazioni del corpo e odori nuovi.
Fase di socializzazione (3° settimana ⮕ 4° mese)
È l'inizio della finestra temporale più importante per l'apprendimento sociale; i gattini sono curiosi e imparano nuove modalità di gioco con i fratelli, comunicazione con la mamma, interazione con l’ambiente, altri animali e persone.
Per evitare che crescano con la paura verso gli estranei e le novità è fondamentale esporli gradualmente a suoni, odori e stimoli visivi nuovi, oltre che abituarli a fare esperienze con animali e persone diverse.
Il gioco sociale con i fratelli insegna ai gattini gli autocontrolli e ad avere comportamenti tipici della specie.
I gattini manipolati e socializzati positivamente in questo periodo sono generalmente più socievoli e predisposti a farsi accarezzare.
Fase giovanile (5° ⮕ 6° mese)
Dopo la fase di socializzazione non finisce affatto l’apprendimento, il gatto continua a sviluppare ed affinare le sue competenze sociali e di esplorazione.
Avviene la “fase del distacco” dalla mamma, il gattino è ormai autonomo e pronto a costruire la sua vita.
Le esperienze vissute in questo periodo continuano a contribuire alla costruzione del profilo identitario del gatto.
Fase della pubertà (6° ⮕ 18° mese)
Il gatto raggiunge la maturità sessuale.
Emergono importanti modificazioni sociali, infatti il maschio si allontana per esplorare e cercare femmine con cui accoppiarsi fuori dalla famiglia mentre alcune femmine restano con la mamma.
Cambiano progressivamente le dinamiche sociali, territoriali e sessuali.
Non è corretto immaginare che al di fuori di questi periodi sensibili il cervello del gatto "chiuda" improvvisamente la capacità di apprendimento e socializzazione, ma è anche vero che nell’età adulta e anziana la plasticità cerebrale tende a ridursi e alcuni apprendimenti possono richiedere più tempo, maggiore gradualità e un ambiente particolarmente favorevole.